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Condanne al processo Eternit, breve cronistoria

I milionari Stephan Schmidheiny e Jean Louis de Cartier sono stati condannati a 16 anni di reclusione. I giudici si erano presi tre mesi di tempo per definire gli orientamenti della sentenza.


Cos'è Eternit
Eternit è il nome dell'azienda produttrice di un tipo di fibrocemento costruito facendo uso di amianto, sostanza la cui polvere ha effetti cancerogeni. All’interno e all’esterno di molti stabilimenti Eternit in Italia – da Casale Monferrato (Alessandria) a Cavagnolo (Torino), da Broni (Pavia) a Bari – si sono verificati negli anni migliaia di casi di contaminazione, morti e malattie, che pare si registrino tuttora nonostante la produzione di lastre in amianto sia stata sospesa nel 1986 e l'amianto messo fuori legge nel 1992. Fu il Comune di Casale Monferrato ad avviare le ostilità, con un'ordinanza firmata nel 1987 dal sindaco. Ora il Comune sta tentando di bonificare l’area dello stabilimento. L’azienda Eternit è fallita.

Le malattie
Le malattie principali che possono essere provocate dall'amianto sono: asbestosi, mesotelioma (tumore "marker" dell'esposizione all'amianto), carcinomi polmonari, tumori del tratto gastro-intestinale, della laringe, delle ovaie. Tutte queste malattie sono caratterizzate da un lungo lasso di tempo fra l'inizio dell'esposizione e il manifestarsi della malattia. Un intervallo, chiamato "tempo di latenza", che può essere di decenni. Il rischio è direttamente legato alla quantità e al tipo di fibre inalate, alla loro stabilità chimica, a una predisposizione personale, all'esposizione a fattori di rischio concomitanti.

2012
16 anni di reclusione in primo grado ai due dirigenti imputati del processo Eternit, Stephan Schmidheiny e Jean Louis de Cartier.
L’accusa, sostenuta dal Pm Raffaele Guariniello, aveva chiesto 20 anni. A Torino la sentenza era attesa dai familiari di 3000 vittime. Il ministro della Sanità Renato Balduzzi: "Una pietra miliare. Il principio precauzionale deve diventare un modello che indirizzi le politiche a tutti i livelli". I giudici hanno anche condannato l’azienda al risarcimento di 100.000 euro per Cgil, Usr Cisl Piemonte, Usr Cisl Torino, Feneal, Uil regionale, Uil della provincia di Alessandria, Ass. Esposti Amianto, 70.000 euro per Wwf e Medicina Democratica, quattro milioni per il Comune di Cavagnolo, oltre a una provvisionale all’Inail di 15 milioni di euro.

2010
Quanto amianto c'è in Italia?
Oggi sappiamo che l'amianto è nocivo alla salute ma fino a vent'anni fa era presente in migliaia di prodotti. Dai tessuti ignifughi delle tavole da stiro, ai phon, ma soprattutto nelle coperture degli edifici di tutta Italia. Nel 1992 è stato finalmente messo al bando (in Germania era stato vietato nel 1943), ma è ancora molto diffuso e tanti siti contaminati attendono di essere bonificati. Si stima l’esistenza di 32 milioni di tonnellate di materiale contaminato in 2,5 miliardi di metri quadrati di coperture in cemento-amianto ancora disseminati nello stivale.

2009
Eco-miliardari. Da Warren Buffett ai fondatori di Google, da Bill Gates al patron della CNN
Nella lista compilata dal Times compaiono anche nomi precedentemente coinvolti in àmbiti "sporchi". Tra cui quello della famiglia Schmidheiny, a cui appartiene Stephan, posizione 23, uomo da 2 miliardi di euro, proprietaria dell'Eternit. 


2005
Amianto, avvisi di garanzia per il disastro Eternit
La procura di Torino ha indagato sulle morti avvenute negli stabilimenti italiani di Cavagnolo (Torino), Casale Monferrato (Alessandria), Rubiera (Reggio Emilia), Bagnoli (Napoli).
Indagati i vertici d'allora della multinazionale svizzera Eternit, i fratelli Thomas e Stephan Schmidheiny, membri di una delle più note e ricche famiglie elvetiche, e un belga, il barone Louis de Cartier de Marchienne.

2003
L'amianto in Italia
Amianto, un problema grave: sul territorio italiano ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadri di coperture di Eternit pari a 32 milioni di tonnellate di cemento-amianto e molte tonnellate di amianto friabile, per un totale di amianto puro di circa 8 milioni di mc.

1994
Stabilito l'obbligo di rimuoverlo
Il decreto 6.9.1994 stabilisce gli adempimenti da parte delle imprese nelle attività di rimozione e gli obblighi da parte dei proprietari di tutti di manufatti contenenti amianto, di matrice sia friabile sia compatta. Inoltre, sono regolamentate le attività di bonifica (rimozione e demolizione) con l'obbligo di presentazione di un piano di lavoro da presentare all'Asl minimo 30 giorni prima dell'inizio dei lavori.

1992
Amianto ed Eternit vietati per legge
L'impiego dell'amianto è stato bandito dal nostro Paese con la legge 257 del 1992, che nel contempo riconosceva benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto. Da lì in poi sono vietate l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto. La legge arriva dopo anni "battaglie scientifiche" e di lotte sindacali. L'Italia è stato il secondo produttore europeo di amianto, e tra i suoi principali consumatori. Tra tubature, tetti, rotaie, rottami, pare che ce ne siano nell'ambiente cinque quintali per ogni cittadino. 

1987
Ordinanza del Comune di Casale Monferrato
E' del 1987 il divieto dell'impiego di lastre e manufatti in cemento-amianto, di qualsiasi residuo della produzione sul territorio comunale di Casale Monferrato. L'ordinanza dell'allora sindaco Riccardo Coppo, che rileva "una insolitamente alta ricorrenza di decessi per tumore", ha preceduto di ben cinque anni la legge nazionale che ha poi vietato l'impiego dell'amianto in Italia. 

1986
Chiusura dello stabilimento Eternit di Casale Monferrato (Al). 


13/02/2012



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