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Clima, i soliti (scomodi) record

L'istituto di ricerca Csiro e il dipartimento di Meteorologia australiano hanno diffuso il rapporto State of the climate 2012. I dati che emergono? Prevedibili. I livelli di CO2 in atmosfera non sono mai stati così alti.


Le temperature continuano a salire e la concentrazione di gas ad effetto serra in atmosfera non è mai stata così alta. O meglio, lo è stata 800mila anni fa, quando la nostra specie non era ancora evoluta. Sono i dati presenti nel nuovo  rapporto Lo stato del clima 2012 di Csiro, pubblicato con la collaborazione del dipartimento di Meteorologia di Canberra.
 
Le conseguenze dell'attività umana
Apparentemente lo studio non dice nulla di nuovo. I cambiamenti climatici che stiamo vivendo sulla nostra pelle non possono essere spiegati dalla sola "variabile naturale", ma possono essere compresi soltanto analizzando l'attività dell'uomo. Dalla deforestazione all'agricoltura intensiva, all'utilizzo smodato dei combustibili fossili come carbone e petrolio. Tutti questi fattori hanno portato il livello di CO2 a 390 parti per milione (ppm), il più alto degli ultimi 800mila anni. La previsione è che si possano raggiungere i 400 ppm entro 5 anni. La media ideale sarebbe 350 ppm.
 
Tutti i numeri del global warming
Oltre a questo dato, il rapporto ne rivela altri "fuori di testa": dagli anni Cinquanta ad oggi, ogni decennio è stato più caldo del precedente, mentre i 13 anni più caldi in assoluto sono stati registrati tutti negli ultimi 15. Infine, dall'inizio delle misurazioni nel 1880, il livello dei mari si è alzato mediamente di 21 centimetri. I ricercatori hanno raccolto i dati provenienti da migliaia di misurazioni diverse, creando una mappa tra le più dettagliate mai realizzate.
 
Le parole di Fatih Birol
Alla luce di tutto ciò, le parole del chief economist dell'Agenzia internazionale dell'energia, nonché uno dei massimi esperti in materia, Fatih Birol, pronunciate alla quarta edizione di Energythink, suonano ancora più definitive: al summit Rio+20 delle Nazioni Unite, le sfide principali da affrontare dovranno essere cambiamenti climatici e accesso all'energia. Questioni che, secondo Birol, i leader mondiali, abbagliati dalla crisi, faticano a prendere sul serio.


14/03/2012



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