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Accordi tra settore pubblico e privato, cooperazione su una vasta gamma di investimenti per attuare politiche di adattamento efficaci. È la nuova strategia delle Nazioni Unite per contrastare i cambiamenti climatici.
Una banca dati per raccogliere le migliori esperienze intraprese da cento grandi aziende multinazionali per adattarsi alle conseguenze del riscaldamento globale e, allo stesso tempo, aumentare i propri profitti. È la nuova iniziativa lanciata dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc).
Il database si chiama Adaptation Private Sector Initiative e ha la funzione di mettere a disposizione di manager, imprenditori e amministratori nazionali e locali un ventaglio di possibili case history da cui prendere spunto per utilizzare in modo efficiente le proprie risorse in caso di eventi climatici estremi.
“Mostrando le storie di successo messe in atto da privati, vogliamo aiutare sia le popolazioni che le aziende a essere maggiormente in grado di resistere ai mutamenti del clima, ponendo la questione dell’adattamento e dei benefici che ne conseguono fra le priorità del settore privato”, è quanto dichiarato dal segretario dell’Unfccc, Christiana Figueres durante l’intervento tenuto al World economic forum di Davos.
Tra gli esempi migliori vanno citati gli sforzi messi in atto per rendere l’acqua potabile e sicura nei paesi in via di sviluppo o quelli per migliorare la produzione di caffè in quelle regioni particolarmente vulnerabili alle conseguenze del riscaldamento globale.
In questo modo, anche l’Unfccc sposa ufficialmente l’approccio building blocks che consiste nello sviluppo di un sistema di migliaia di piccoli accordi internazionali, nazionali, regionali e locali per fronteggiare il global warming, mantenendo il ciclo dei negoziati come un appuntamento di semplice coordinamento.
Del resto, in assenza di decisioni a livello sovranazionale, è opportuno che imprese e governi locali comincino a interagire, ad attrezzarsi. La banca dati messa a disposizione dall’Unfccc serve proprio a questo. A far tesoro delle esperienze altrui, a evitare che si commettano gli stessi errori.