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Youssou N'Dour escluso dalle presidenziali in Senegal

Il cantante non sarà tra i candidati per le elezioni presidenziali del Senegal, mentre l'attuale presidente Wade potrà presentarsi per la terza volta. Violenti gli scontri tra i giovani senegalesi del movimento M23 e le forze di sicurezza nella capitale Dakar.


Lo scorso novembre, proprio durante un concerto, il cantante e percussionista senegalese Youssou N'Dour aveva annunciato un periodo di pausa dalle attività artistiche per dedicarsi completamente ai suo nuovi progetti politici: il movimento Fekke Maci Boolé - che significa "Io mi impegno" in lingua wolof - e la candidatura per le elezioni presidenziali di febbraio in Senegal. Le richieste per una sua discesa in campo, infatti, erano diventate numerose dal momento che, nell'ultimo periodo, N'Dour era punto di riferimento degli oppositori di Abdoulaye Wade, attuale presidente in carica.

Ma lo scorso venerdì, la Corte costituzionale senegalese ha deciso di escludere dalla corsa presidenziale il cantante, rigettando oggi anche la possibilità del ricorso da parte di N'dour, perché molte firme a sostegno della sua candidatura non sarebbero valide. Secondo i giudici supremi il cantante avrebbe presentato «una lista di 12.936 elettori che appoggiavano la sua candidatura, di cui solamente 8.911 sono stati identificati e la loro firma convalidata». Per l'ammissione era necessario raccogliere almeno 10.000 firme.

Nel frattempo, la stessa Corte ha riconfermato la candidatura del presidente in carica, che però è già al suo secondo mandato. L'85enne Wade fu eletto per la prima volta nel 2000. Nel 2001 fu introdotto nella Costituzione un limite di due mandati per il presidente, ma secondo lo stesso Wade, i cambiamenti introdotti nel 2001 non sono retroattivi e quindi il suo primo mandato dovrebbe essere considerato quello iniziato nel 2007. La Corte suprema gli ha dato ragione, affermando quindi che «Il primo mandato del presidente, secondo la Costituzione del 2011, è iniziato nel 2007 e finirà nel 2012», come si legge nella nota rilasciata oggi dal tribunale. «Di conseguenza Wade può candidarsi per il secondo mandato ai sensi della Costituzione del 2001». 

Alioune Ndiaye, direttore della campagna elettorale di N'dour, ha affermato alla radio privata Rfm che «I membri della Corte pensano di essere degli dei. Hanno deciso che Youssou N'dour non può candidarsi perché potrebbe creare una sorpresa spiacevole». N'dour stesso ha, inoltre, fatto appello alla comunità internazionale affinché esprima il suo disaccordo per la conferma della lista dei candidati alle presidenziali di febbraio. «Il processo di colpo di Stato costituzionale è stato messo in atto; 52 anni di costruzione della democrazia sono stati spazzati via. Siamo stati traditi da questa decisione vergognosa», ha detto N'Dour a Radio France Internationale. «Faccio appello quindi a tutte le forze del paese, ai fratelli africani e alla comunità internazionale di esprimere il loro disaccordo contro questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale».

Venerdì scorso, dopo l'annuncio a favore della terza candidatura del presidente Wade, a Dakar si sono verificati violenti scontri tra il Movimento del 23 giugno (M23) e la polizia. La coalizione dei partiti politici dell'opposizione e della società civile ha invitato la popolazione a «marciare sul Palazzo della Repubblica» e a cacciare il presidente. Secondo quanto ha riferito una fonte della polizia all'agenzia di stampa Afp, durante gli scontri un agente è rimasto ucciso.

Dal canto suo, N’Dour ha promesso che non si arrenderà e che farà di tutto per essere tra i candidati nel voto di febbraio. Tra gli altri 13 sfidanti di Wade confermati dalla Corte ci sono anche tre ex primi ministri (Idrissa Seck, Macky Sall e Moustapha Niasse) e il leader dell’opposizione Ousmane Tanor Dieng.

Fekke Maci Boolé, in lingua senegalese wolof, significa "Io sono impegnato".
In effetti, Youssou N'dour è sempre stato in prima linea nelle questioni politico/sociali del suo paese, il Senegal.

L'"artista africano del secolo", come lo ha definito la rivista Folks Roots, ha fatto conoscere al mondo lo mbalax, genere musicale senegalese nato dai griot (coloro a cui era affidato il compito di conservare la tradizione orale degli antenati) dell'etnia Wolof, che venivano accompagnati nei loro canti dal Sabar, uno strumento a percussione tradizionale.

Nel 1985 Youssou N'Dour ha organizzato un concerto per richiamare l'attenzione su Nelson Mandela, all'epoca in carcere; nel 1988 ha partecipato al tour mondiale dell'Amnesty International Human Rights Now! Tour, in cui ha collaborato con artisti del calibro di Lou Reed. Ha collaborato con le Nazioni Unite e l'UNICEF per il progetto Joko, iniziativa il cui obiettivo era aprire internet cafè nel suo paese per connettere il Senegal al resto del mondo. Nel 2000 è stato nominato Ambasciatore della FAO e nel 2007 membro di World Future Council, gruppo che lotta per il futuro del nostro pianeta, intervenendo in argomenti base come i diritti umani, le energie rinnovabili, lo sviluppo sostenibile.

30/01/2012



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